Quando si entra in una classe della scuola primaria per insegnare inglese, ci si accorge subito di una grande verità: i bambini non sono fatti per stare fermi.

La staticità annoia, frena la curiosità e spesso blocca proprio i bambini più timidi o insicuri. Al contrario, il movimento stimola, accende l’entusiasmo, trasforma l’apprendimento in qualcosa di naturale e divertente.

Ed è qui che entra in gioco uno degli approcci più efficaci e sottovalutati per insegnare le lingue straniere ai più piccoli: il Total Physical Response (TPR).

In questo articolo ti accompagnamo alla scoperta di questa metodologia, delle sue basi scientifiche, dei suoi vantaggi concreti e ti lascio idee pratiche di giochi e attività da sperimentare subito in classe.

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Cos’è il Total Physical Response (TPR)? Un approccio naturale alla lingua

Il TPR è una metodologia sviluppata dallo psicologo e linguista James Asher negli anni ’70, basata su un principio semplice ma potentissimo: il linguaggio e il movimento sono strettamente collegati nel processo di apprendimento.

Pensaci: quando impariamo la nostra lingua madre da piccoli, non partiamo dalla grammatica o dai libri. La nostra comprensione si sviluppa attraverso l’azione: “Vieni qui”, “Guarda la palla”, “Dai un bacio”. Le parole sono legate ai gesti, ai movimenti, alle azioni concrete.

Il TPR applica lo stesso principio all’insegnamento delle lingue straniere, soprattutto con i bambini: si parla e ci si muove contemporaneamente. L’apprendimento diventa così multisensoriale, coinvolgente e profondamente naturale.

Perché funziona così bene con i bambini? I benefici del TPR nella primaria

I vantaggi del TPR, soprattutto nella scuola primaria, sono tantissimi. Eccoli spiegati uno per uno:

1. Rafforza la memoria a lungo termine
Il movimento aiuta a fissare le parole nuove nella memoria. Quando un bambino ascolta “Jump” e salta, o sente “Clap your hands” e batte le mani, il cervello crea un legame fortissimo tra il suono, il significato e l’azione fisica. E questo legame resta.

2. Abbassa l’ansia e il filtro affettivo
Molti bambini si bloccano per la paura di sbagliare o di essere giudicati. Il TPR trasforma la lezione in un gioco di movimento, dove nessuno ha bisogno di “parlare” subito. Anche i più timidi si sentono coinvolti e protetti, perché possono rispondere fisicamente, senza dover produrre la lingua all’inizio.

3. Sviluppa la comprensione (listening skills)
Prima ancora di parlare una lingua, dobbiamo capirla. Il TPR è perfetto per allenare l’ascolto, la capacità di decodificare istruzioni e comandi. E farlo attraverso il corpo rende tutto più semplice e divertente.

4. Stimola la motivazione e l’attenzione
Stare seduti tutto il tempo, soprattutto per un bambino di 7 o 8 anni, è un’impresa. Il TPR rompe la monotonia, riattiva la concentrazione e mantiene alta la motivazione. Ogni gioco è una sfida, ogni azione è una conquista.

Esempi di giochi e attività TPR da portare subito in classe

Ecco ora una carrellata di idee pratiche, alcune classiche, altre più originali, per applicare il TPR nelle tue lezioni d’inglese alla primaria.

1. Simon Says – Il grande classico che non stanca mai

Uno dei giochi più famosi al mondo, perfetto per il TPR.

✅ Come funziona: l’insegnante dà comandi preceduti da “Simon says…” (“Simon says touch your nose”). Se non dice “Simon says”, i bambini devono stare fermi.

✅ Vocaboli utili: parti del corpo, azioni, preposizioni.

✅ Perché funziona: rafforza la listening comprehension, allena l’attenzione e diverte tantissimo.

2. What’s the time, Mr Wolf? – Gioco e suspense

Un gioco movimentato, perfetto per imparare numeri, ore e frasi di routine.

  • Regole: un bambino è il lupo e dà l’orario agli altri. Se dice “It’s dinner time!”, scatta l’inseguimento.
  • Benefici: oltre all’inglese, si lavora su ritmo, conteggio e spirito di squadra.

3. Mission Impossible – Percorso a ostacoli

Un’attività perfetta per gli spazi all’aperto o in palestra.

  • Come fare: prepara un percorso con coni, sedie, cerchi. Dai comandi in inglese: “Crawl under the table”, “Jump over the rope”, “Run to the wall”.
  • Obiettivo: associare le azioni ai verbi e interiorizzare le strutture senza sforzo.

4. Animal Action Game

Un grande classico che diverte sempre.

  • Come funziona: l’insegnante o un bambino dice “Be a monkey!”, “Fly like a bird!”, “Hop like a frog!” e tutti si muovono come l’animale richiesto.
  • Perché è utile: amplifica il vocabolario sugli animali e sulle azioni, libera la creatività.

5. Color Hunt – La caccia al colore

Un’attività semplice ma efficacissima.

  • Come fare: dai il comando “Find something red / green / yellow” e i bambini devono correre a cercare l’oggetto.
  • Vantaggi: imparano i colori e ampliano il lessico relativo agli oggetti della classe.

6. Action Story – Racconta e muoviti

Crea brevi storie dove i personaggi compiono azioni e invita i bambini a mimare mentre ascoltano.

  • Esempio: “The boy wakes up. He brushes his teeth. He runs to school.”
  • Perché funziona: aiuta a comprendere sequenze di azioni e lavora sulle daily routines.

7. Freeze Dance – Balliamo e impariamo

Metti una musica e fai ballare i bambini. Quando la musica si ferma, dai un comando in inglese: “Touch your knees”, “Sit down”, “Make a funny face”.

  • Vantaggi: sviluppa la reattività e rende la lezione dinamica e allegra.

8. Map Game – Orientarsi con le preposizioni

Disegna una mappa semplice sul pavimento o alla lavagna.

  • Comandi: “Go to the tree”, “Walk around the house”, “Jump over the river”.
  • Obiettivo: imparare preposizioni di luogo e verbi di movimento.

9. Shape Game – Le forme geometriche

Dai comandi come “Draw a circle with your finger”, “Jump inside the triangle”.

  • Focus: apprendere vocaboli sulle forme e sviluppare la coordinazione.

10. Cooking TPR – Fai finta di cucinare

Simula una ricetta e dai istruzioni: “Crack the egg”, “Mix the flour”, “Put it in the oven”.

  • Risultato: utile per il lessico della cucina e delle azioni quotidiane.

Come strutturare una lezione TPR efficace

Ecco qualche consiglio pratico per integrare il TPR nelle tue lezioni:

Inizia sempre con un warm-up fisico: 5 minuti di gioco TPR per rompere il ghiaccio e “sciogliere” la classe.
Ripeti spesso gli stessi comandi: la ripetizione è fondamentale per la memorizzazione.
Cambia ritmo: alterna momenti più veloci a quelli più lenti per mantenere alta l’attenzione.
Crea routine TPR: i saluti, il meteo, la data… tutto può diventare un momento di movimento.
Dai il buon esempio: partecipa anche tu ai giochi, muoviti, esagera nei gesti. I bambini ti seguiranno.

L’impatto del TPR sulle competenze cognitive e linguistiche

Non dimentichiamo che il TPR non è solo “gioco”. Numerosi studi dimostrano che:

  • Migliora la memoria di lavoro
  • Sviluppa la capacità di ascolto selettivo
  • Aumenta la comprensione delle strutture sintattiche
  • Allena il pensiero sequenziale

Inoltre, integrare la lingua con il corpo crea legami neuronali più forti e duraturi.


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Il TPR è anche inclusione

Il TPR funziona con tutti, anche con:

  • Bambini con difficoltà di apprendimento
  • Studenti con BES o DSA
  • Alunni non italofoni che hanno bisogno di ambientarsi

Perché? Perché il corpo diventa la chiave per entrare nella lingua, senza la barriera della scrittura o della grammatica.

L’inglese si impara anche… correndo, saltando e ridendo

Se vuoi vedere la tua classe entrare davvero dentro la lingua inglese, prova a farla muovere. Vedrai bambini più felici, più motivati e… più bravi.

Il TPR non è solo una tecnica didattica. È un modo per dire ai bambini che la lingua è viva, che si può toccare, mimare, ballare. E che l’inglese, alla fine, è anche divertimento.